"... e così io verrò a trovarti
in ogni singola vita che vivremo,
cercando i tuoi occhi, il tuo sorriso,
il tuo amore..."
No, non sono morto... datemi solo qualche giorno di tempo per sconfiggere una vasta schiera di professori malvagi che tentano di conquistare il mondo a suon di diritto privato e di istituzioni del diritto romano... Ma non sanno cosa li aspetta!! ^^ ihih
Elisa & Tina Turner - Teach me Again
- Progetto per l'Unicef -

Un duetto straordinario per un progetto di Caterina Caselli. Venerdi 10 febbraio verrà pubblicato dalla Sugar il singolo "Teach me again" (Insegnami ancora una volta), cantato da Elisa e Tina Turner. Due grandi voci, due artiste che in questo modo intendono sostenere la causa dei bambini "invisibili" e dei diritti dell'infanzia. "Teach me again" è infatti il tema musicale che apre e chiude il film "All the invisible children", nelle sale da marzo, prodotto da MK Film Productions insieme a Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, progetto cinematografico a favore delle agenzie delle Nazioni Unite Programma Alimentare Mondiale (PAM) e Unicef che porta la firma di importanti registi provenienti da tutto il mondo, come Emir Kusturica, Mehdi Charef, Spike Lee, Katia Lund, Jordan Scott & Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo. Elisa, oltre ad avere un ruolo di primissimo piano come autrice ed interprete, ne ha curato anche la produzione artistica. Il video della canzone, per la regia di Stefano Veneruso e la fotografia di Vittorio Storaro, è prodotto da MK Film Productions. Tutti i profitti derivanti dalla registrazione di "Teach me again" saranno donati dagli artisti e dalla Sugar (che rinuncia anche ai proventi editoriali) al fondo All the Invisible Children per importanti progetti per l'infanzia del Programma Alimentare Mondiale e dell'Unicef.
A poche ore dalla possibilità di scaricare Teach Me Again dal portale delle Messaggerie Digitali, il singolo balza sia al primo posto della classifica Top Download Album, sia al primo posto della classica Top Download Singoli (al secondo posto segnaliamo la presenza di Swan, della stessa Elisa)
Cinque mie strane abitudini
Il primo giocatore di questo gioco inizia il messaggio con il titolo "Cinque mie strane abitudini", poi sceglie 5 persone a cui passare il testimone. Le persone scelte, dovranno a loro volta scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini, e devono indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine, ognuno dovrà scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (ammesso che accettino commenti) e ditegli di leggere il vostro.
1) Ogni volta che vado alla Feltrinelli o in qualsiasi altro negozio di musica, e vedo che nello scaffale i cd di altri cantanti coprono quelli di Elisa, prendo questi ultimi e li posiziono davanti a tutti gli altri, in bella mostra!
2) Durante le lezioni di diritto internazionale, io e il mio amico Fede prendiamo il giornale, completiamo il cruciverba e poi cerchiamo le differenze nelle vignette. Se ci fosse "Unire i puntini" penso che saremmo capaci di fare anche quello...
3) Ogni volta che aggiungo un nuovo numero nella rubrica del cellulare, appena posso lo memorizzo anche nel computer. Se malauguratamente dovesse succedere qualcosa al mio cellulare, almeno saprei come recuperare tutti i numeri degli amici!
4) In tv guardo sempre i cinque episodi di "Fantaghirò" ogni volta che li rimandano in onda, anche se ormai li conosco a memoria
5) Scatto sempre tantissime foto con il cellulare e con la macchina digitale, e periodicamente le archivio nel pc scrivendo data, momento della giornata, a volte addirittura l'ora. Al momento sul computer ne ho quasi 3000, ma prevedo di superare presto il mio record!
Passo il testimone a
Yumemi (yumemi.splinder.com)
Barbara85 (ioeilrestosecondome.splinder.com)
Elprincipito (essere-nonessere.splinder.com)
Summer (summer4ever.splinder.com)
FreeFreddy (freddychan.splinder.com)!
SIETE STATI SCELTI!
Vivo per Lei

Il protagonista di questa storia è un piccolo bimbo biondo. Tenero, allegro, vivace, logorroico al punto giusto sin dai primi istanti di vita. Quando era ancora poco più che un embrione, suo padre - appassionato delle nuove dottrine mediche della musicoterapia - gli faceva ascoltare brani di musica classica mettendo un registratore accanto alla pancia della mamma. Poi il bambino abbandonò la pancia (forse Beethoven non gli era piaciuto), e i suoi genitori trascorsero numerose notti insonni cercando di capire il metodo giusto per farlo addormentare. Dato che i sistemi tradizionali si rivelavano inutili, e al papà e alla mamma non sembrava il caso di ricorrere ad abbondanti dosi di sonniferi, i due sperimentarono con successo dei metodi tanto innovativi quanto poco pratici. Il primo era il metodo "grammofono". Se non sapete cosa sia un grammofono, date un'occhiata alle carte del "Mercante in fiera", dato che al giorno d'oggi potete trovarne uno solo lì. Oppure in qualche negozio di antiquariato. Il metodo in questione, consisteva nel riprodurre col grammofono alcuni vecchi dischi in vinile (tra cui uno contenente numerose ninne nanne), mentre il bambino veniva cullato dalle braccia della mamma. Per diversi mesi, tale metodo ha riscosso un discreto successo presso il protagonista di questa storia. Il quale però, doveva essersi presto stancato del caro vecchio grammy... ciò ha richiesto una nuova riunione di famiglia con successivo nuovo metodo escogitato: il metodo "autoradio". Uno: prendere in braccio il bambino. Due: portarlo in auto. Tre: accendere l'autoradio ed inserire una cassetta qualsiasi. Quattro: vagare per le strade della città finchè Morfeo non reclamava alla madre il suo sacrosanto diritto di poter tenere un po' il bambino anche tra le sue, di braccia. I due metodi si sono alternati fino al compimento del terzo anno di età, quando ormai addormentarsi non era più un problema per il bimbo.
Poi, fu l'era "Fivelandia". Anni e anni passati a richiedere i dischi con le sigle dei cartoni animati a genitori e parenti vari, come regalo per ogni compleanno e per ogni Natale. Da notare: tanto quei dischi erano diventati una droga, che la madre del protagonista ricorda ancora adesso, a quasi 20 anni di distanza, ogni singola parola delle canzoni di "Kiss me Licia", "Le tartarughe Ninja" e "Pollyanna".
Seguì l'era "Sanremo", che non si è ancora conclusa. Ogni Festival diventava un evento per il nostro bimbo: registrava le canzoni e le riascoltava centinaia di volte cantandole insieme alla nonna. Aveva un debole, in particolare, per "Almeno tu nell'universo", cantata da Mia Martini nel Sanremo 1989.
Passano gli anni e il bimbo cresce, diventa un "giovane di belle speranze". Si avvicina alla musica internazionale, acquista i suoi primi cd, prende anche qualche lezione di pianoforte, e va in giro con il suo inseparabile lettore mp3 sempre in tasca. Inizia a conoscere i testi di Elisa, quella che sarebbe stata - da quel momento in poi - la colonna sonora della sua vita... l'autrice di canzoni che lo avrebbero fatto piangere, ridere e ballare... l'interprete di una struggente versione di "Almeno tu nell'universo", che lo avrebbe riportato indietro di quattordici anni, quando era ancora uno spensierato bambino biondo... Indimenticabili i numerosi concerti, ai quali il nostro protagonista trascina sempre i suoi inseparabili amici... emozioni continue, brividi infiniti! E brividi infiniti anche durante il suo primo musical dal vivo: "We will rock you" live al Dominion Theatre di Londra. Un vero evento, per un appassionato di musical come lui! Era tutto talmente grandioso che non potè trattenere le lacrime davanti ad uno spettacolo del genere, con delle musiche indescrivibili come quelle dei Queen...
Basta! Ormai aveva deciso! Tutte le emozioni che la musica era stata capace di dargli in 19 anni di vita, avrebbe voluto trasmetterle anche lui agli altri. Avrebbe voluto cantare ed emozionare la gente, nello stesso modo in cui egli era stato "toccato" nel profondo da musiche e testi di altri artisti. Questo era diventato il suo sogno: scrivere canzoni e cantarle. Mettere un pezzo di sè in ogni testo, immedesimarsi nelle storie di altre persone, raccontare sentimenti e diffondere pensieri. Così, il nostro protagonista iniziò a studiare seriamente canto, ed iniziò a metterci tutta l'anima, per poter un giorno realizzare il sogno di una vita...
Penso che dedicare la vita alla musica sia il minimo, per poterla ringraziare adeguatamente di essermi stata accanto per quasi 20 anni, addirittura da prima che io nascessi... accompagnandomi in ogni momento, aiutandomi a superare i periodi negativi, dando un colore ad ogni istante delle mie giornate... e sperando che da adesso, mi stia accanto ancora di più!
"Vivo per lei da quando sai, la prima volta l'ho incontrata
non mi ricordo come, ma m'è entrata dentro e c'è restata..."
I fantastici 5

E' davvero triste pensare a come le cose cambino da un giorno all'altro. Fino ad una settimana fa, nelle aule e nei corridoi della facoltà di giurisprudenza c'erano 5 pazzi a piede libero che parlottavano durante le lezioni, si punzecchiavano a vicenda, scherzavano sui compagni spocchiosi, sui professori strambi, sui possibili "obiettivi" sentimentali di ognuno. 5 pazzi che approfittavano di ogni pausa tra una lezione e l'altra per fare un giro in centro per negozi, analizzare ogni oggetto del Disney Store, salire e scendere per le scale mobili, fare colazione insieme. E di questi 5, Azzurra era sicuramente la più pazza! Una ragazza che è stata capace di dire, sovrappensiero, "TOGLITI!" invece di "Permesso!" ad un'altra ragazza che le intralciava la strada. Una ragazza che, dopo aver puntato un ragazzo interessante a lezione, ha avuto la faccia tosta di rincorrerlo per le vie del centro fino a fermarlo e a presentarsi, senza usare alcuna scusa. Una ragazza che, nella kilometrica fila per entrare in un'aula, ad una ragazza che si lamentava dei suoi capelli eccessivamente voluminosi è stata capace di dire: "SCUSAMI, ma io VIVO"! Una ragazza che, durante una serata in discoteca con la sua migliore amica, si è avvicinata ad un ragazzo e gli ha detto: "Ciao! Secondo me tu potresti piacere alla mia amica! Vieni, che te la presento"! Adesso i pazzi di giurisprudenza non sono più 5... no, Azzurra non è morta per fortuna. Però ha vinto il concorso per entrare nella Guardia di finanza, e quindi si trasferirà altrove e non verrà più in facoltà con noi, i 4 superstiti. So che può sembrare esagerato, ma complice un po' di stress accumulato negli scorsi giorni, questa brutta notizia è stata la ciliegina sulla torta e mi ha fatto versare un bel po' di lacrime oggi... non avrei mai creduto di potermi affezionare così tanto a lei in così poco tempo. Da bravo egoista quale sono, non riesco nemmeno ad essere contento per la sua vittoria: Azzu mi mancherà davvero tanto nei prossimi mesi, soprattutto adesso che non ho più segreti per lei
Happy Blogday!
365 giorni di post demenziali, di post deprimenti, di canzoni allegre e canzoni smielate, di periodi sì, periodi no, periodi boh, periodi di pausa. 365 giorni di battute idiote, di domatrici di materassi e lanciatori di coltelli, di post Elisanti, post universitari e post londinesi. 365 giorni di post anticristiani e post cinematografici, di post sugli amici e post post-fidanzamenti (notate la cacofonia ^^)... 365 giorni della vita di Yashal! Grazie a tutti voi, che mi avete letto fin qui e che continuerete a leggermi, e BUON PRIMO COMPLEANNO al mio blog!! :)
Pop-Politik
- Babbo Natale è ROCK
- Spongebob è ROCK
- L'ex bambino delle barrette Kinder è LENTO
- La nonna della candeggina ACE è ROCK
- Il tasso "Zero" è ROCK
- Sailor Uranus è LENTA
- La donna del dado Star è LENTA
- Lo Stregatto è ROCK
- Lo Chef Tony è ROCK
- Maurizio Costanzo è LENTO
- Gli 892-892 sono ROCK
- Il Mago Forrest è ROCK
- Le domatrici di materassi sono LENTE
- I Paguri di Bancoposta sono LENTI
- Marge Simpson è ROCK
- La Bavosa è ROCK
- Le Tartarughe Ninja sono LENTE (... beh, saranno pure "ninja", ma sono pur sempre delle tartarughe, no?)
Childhood dreams
I can't believe you need me
I never thought I would be needed for anything
I can't believe my shoulder would carry such important weight
As your head and your tears
I can't believe you chose me, in all my fragility, me
It hurts so much when I love you, it makes me cry
Every time
You, you are, oh you are
The little boy made for me in the stars
In the star, that's why I can't let you go
The little boy made for me in the stars
That's why I love you more the further I go
And before this existence you were always there
Waiting for me
You are, you are the realest thing I know
Hands down
The realest thing I know...
I am not used to being carried
Or being able to carry a pretty song
I have been bruised by my many trails
Sometimes my skin's so thick it's frail
I just need to be ignored
'til I wake up to the beauty that is yours
And it all comes to life so suddenly
This is a place so deep,
the water's so deep I hesitate, cuz
All the energy it takes to feel this power
I tend to run, I tend to hide,
I tend to scream 'til I find you and I know I got you
I know, I know, I know...
You're the little boy made for me in the stars
In the stars, that's why I can't let you go
The little boy made for me in the stars
That's why I love you more the further I go
And before this existence you were always here
Inside of me
You are, you are the realest thing I know
Hands down... the realest thing I know
I'm sliding on the rainbows of my childhood dreams
I'm sliding on the rainbows of my childhood dreams
When you carry me, when you carry me
It's so happy
I'm sliding on the rainbows of my childhood dreams
I'm sliding on the rainbows of my childhood dreams
(lyrics by Nelly Furtado, G. Eaton, B. West -
picture by James Coleman)
Il Grande Circo di Yashal:
Il Lanciatore di Coltelli
Leggendo i vostri commenti al post precedente, mi sono reso conto che sarebbe stato impossibile non dedicare uno spazio a lui, sogno erotico di milioni e milioni di donne e modello da seguire per milioni e milioni di uomini.

Lo Chef Tony è un mito senza tempo, famoso quasi più del bambino delle barrette Kinder e della donna del dado Star. Un uomo che con i suoi affilatissimi coltelli Miracle Blade, è capace di tagliare senza sforzo lattine di carne sottovuoto e confezioni congelate di broccoli. Ma anche teste umane, se gli si presentasse l'occasione. I suoi insegnamenti di vita possono essere riassunti in una delle sue frasi più celebri:
<< I nostri coltelli sono professionali e studiati per una qualità professionale. Ma poi la gente pensa che sia io a farli sembrare facili! Qui c'è il pomodoro, qui c'è il coltello, metto la punta sul tagliere e lo tiro indietro. Quando hai un coltello così affilato ottieni risultati perfetti sempre e comunque, TUTTI possono fare come faccio io! >>

Dubito che TUTTI possano fare come lo Chef Tony. Tony è un uomo NATO per tagliare. Capace di distinguere il coltello per sfilettare dal coltello per tritare, il coltello per sminuzzare dal coltello affettatutto. E soprattutto, Tony è un uomo GENEROSO. Sì, perchè pensate, se rientrerete nelle prime 50 telefonate, Tony vi manderà a casa GRATIS ben 4 coltelli da bistecca con lama Miracle Blade, uno sbucciatore sagomato per frutta e verdura, una forbice trinciapollo e trinciatutto, uno spremiagrumi per succhi freschi all'istante, e infine il celeberrimo ceppo in legno di faggio per conservare elegantemente l'intero set di coltelli!
E' il momento di prendere il telefono e chiamare!
... e se i coltelli non vi servono, almeno fatelo per Tony!

Il Grande Circo di Yashal:
Le Domatrici di Materassi
Con quello di oggi inauguro una nuova serie di post dedicati alle professioni più imbarazzanti a cui l'uomo e la donna del XXI secolo sono capaci di prestarsi, pur di guadagnare qualche centesimo in maniera semi-elegante. Le protagoniste di questa prima puntata sono le famosissime DOMATRICI DI MATERASSI. Sfido chiunque a non averle disprezzate almeno una volta, durante i loro passaggi quotidiani sul piccolo schermo. Il loro habitat naturale sono le televendite. Se state guardando un quiz di Mike Bongiorno o una soap di Canale 5, state pur certi che durante il prossimo stacco pubblicitario ve le ritroverete lì, bionde più che mai, intente a svolgere la (probabilmente) unica attività di cui sono capaci: ACCAREZZARE I MATERASSI.

A me non sembra una situazione molto normale. Una donna ordinaria, con tutte le faccende domestiche a cui deve badare, di certo non ha il tempo di starsene ad accarezzare materassi senza lenzuola ininterrottamente dall'alba al tramonto, per di più agghindata di tutto punto con una vestaglia bianca che sembra un abito da ricevimento nuziale. Le Domatrici di Materassi invece, POSSONO farlo. Anzi, VOGLIONO. E' la loro aspirazione massima. Sono capaci persino di togliere da sole il materasso dalla rete con le doghe super-elastiche, e posizionarlo verticalmente sul pavimento, in modo da dargli più piacere accarezzandolo.

Sì, perchè il materasso per loro è come un essere vivente. Mentre i loro mariti sono abbandonati a loro stessi in cucina, a digerire pasti congelati, le domatrici vivono in camera da letto con il loro adorato materasso. Lo viziano dotandolo di tutto ciò di cui ha bisogno per affrontare la giornata con una marcia in più:
guanciali, copriguanciali, copricopriguanciali e così via fino alla settima generazione;
piumino, copripiumino e naturalmente copricopripiumino per la par-condicio;
e come dimenticare la pittoresca trapunta a dieci strati, che stando ai pareri delle Domatrici potrebbe essere utilizzata persino d'estate, data la sua estrema duttilità?
Ascoltate il consiglio di chi ha più esperienza di voi: guardatevi bene dalle DOMATRICI DI MATERASSI... il loro sorriso rassicurante, la loro tinta impeccabile e le loro mani sinuose nascondono in realtà un terribile segreto. Ma nessuno dei loro mariti è sopravvissuto abbastanza per poterlo rivelare...

Uno contro tutti
Coordinate Spazio-Temporali:
Facoltà di Giurisprudenza
11 ottobre 2005, ore 17.00
Materia d'esame:
Diritto Costituzionale
Protagonista:
Il sottoscritto, in preda al panico più totale
Nemici:
1. La spocchiosa: professoressa dal sopracciglio mobile. Temibile per la sua aria di superiorità e lo sguardo rivolto sempre ovunque tranne che verso l'interrogato
2. La bionda: il terrore dei 7 mari. Famosa per essere una donna dal cuore d'oro al di fuori dell'università, ma una belva inferocita in sede d'esame.
3. Quello bastardo: giovane professore dall'inappuntabile tailleur beige e dalla chioma sempre in ordine. E' capace di far durare un esame per più di un'ora.
4. Quello con la giacca blu: le ragazze lo preferiscono per il suo fascino misterioso, ma egli cela in realtà un terribile segreto: non assegna voti superiori al 23!
5. Macchianera: professore anzianotto, calmo e disponibile. Riconoscibile dai suoi fantastici capelli: completamente bianchi, con un'unica macchia nera proprio al centro della testa.
6. Claudio Bisio: soprannome assegnatogli naturalmente per l'inconfondibile pelata. Le sue armi: il "Supremo Sguardo Killer" e la "Penna Cosmica"
7. Quello buono: un docile ragazzotto occhialuto, estremamente generoso nella votazione. E quindi il più amato dagli studenti
Quale di questi mostri mitologici avrei dovuto affrontare questa volta, nel mio arduo ed impervio cammino verso la laurea? Rullo di tamburi. Sento pronunciare il mio nome, alzo lo sguardo... ed è lui: CLAUDIO BISIO! Tutt'altro che un simpatico umorista, a differenza dell'originale. Coadiuvato dal fido Macchianera, è stato in grado di rendere complicate delle domande di una semplicità assurda. Ha più volte sfoderato il suo "Supremo Sguardo Killer" (dal quale è stata dura difendersi), e tra le sue mani nevrotiche la famigerata "Penna Cosmica" ha più volte rischiato di spiccare il volo in direzione dei miei occhi. Tuttavia, ho affrontato imprese ben peggiori in passato. E sono sopravvissuto anche questa volta. Un esame di circa 500 pagine, preparato in 10 giorni e ricompensato con un dignitoso 25. Prossimo obiettivo: Dicembre 2005, DIRITTO PRIVATO! Quali altri mostri sovrumani dovrò sconfiggere, tra circa due mesi? Lo scoprirete nelle prossime puntate!
Una poesia anche per me

Come si fa a descrivere una delle serate più belle della propria vita senza utilizzare aggettivi fin troppo ordinari e inadatti all'occasione? Ci proverò lo stesso, anche se sarà dura trasmettere a parole le emozioni provate ieri. Ormai da più di due settimane ero pronto al grande evento: il concerto conclusivo del "Pearl Days Tour" della mitica Elisa, tenuto proprio in un teatro della mia città! Ore 20.10 di ieri: INVENTARIO! Biglietti per il concerto, pass per il parcheggio del teatro, macchina fotografica, libretto del mio album preferito (naturalmente "Then Comes the Sun" di Eli), pennarello per eventuale autografo... pronto per la serata! Alle 20.20 la mia amica Ale passa a prendermi, incontriamo gli altri amici estimatori della Divina (Carmen, Angi, Giò, Tony e Carlo) e ci fiondiamo verso il teatro. Prendiamo posto dopo i saluti agli irriducibili fan che ormai incontro ad ogni concerto di Eli (Adriana & Claudia in primis), e dopo qualche minuto si spengono le luci e parte l'intro di "Together". Il mio povero cuore è in procinto di esplodere... eppure dovrei esserci abituato, essendo già il terzo concerto di Eli a cui assisto... invece ogni volta è un'emozione nuova, sempre più forte! Le canzoni si susseguono in un crescendo di acuti perfetti, di melodie sognanti o di rock sfrenato. Su "The Waves" ho trattenuto anche qualche lacrima. Dopo "Heaven out of hell" invece, in un momento di silenzio, ho gridato "ELISA TI AMOOO"! Tante ovazioni per lei: ad un certo punto, dopo "Una poesia anche per te" tutto il pubblico si è alzato ed ha applaudito per due minuti abbondanti, ed Eli non sapeva più come ringraziarci. E' stata simpaticissima con i suoi sketch musicali fatti durante le canzoni per coinvolgere il pubblico. Oppure quando ha parlato in dialetto barese imitando Lino Banfi, e dicendo che una delle sue nonne è proprio pugliese. Per le ultime quattro canzoni, io, Ale e Carmen abbiamo letteralmente abbandonato i posti a sedere e ci siamo fiondati sotto il palco... Eli ora era vicinissima! Ha suonato la chitarra acustica in "Broken" e "Redemption Song", e il pianoforte in una versione mozzafiato di "Yashal" (ecco da dove viene il mio nick, per chi ancora non lo sapesse)! E durante "Almeno tu nell'universo", mentre cantava si è voltata verso il punto in cui c'ero io, le ho sorriso e lei ha risposto al mio sorriso! Insomma... il più bel concerto della mia vita! Al termine i tizi scorbutici dello staff del teatro ci hanno letteralmente cacciati... ma non avevo alcuna intenzione di tornare a casa senza aver salutato Eli! Così, io e Ale, dopo aver sgraffignato dal teatro il bidoncino salva-carta con l'immagine di Elisa, abbiamo iniziato la nostra missione: trovare l'uscita del teatro riservata agli artisti! Ale ha iniziato ad arrampicarsi su un albero per vedere cosa c'era al di là di una porta chiusa a chiave. Il nulla! Ci siamo avvicinati ai camion delle attrezzature, ma dopo un po' lo staff del teatro ci ha allontanati anche da lì. Così abbiamo chiesto a due hostess dove fosse l'uscita degli artisti (più semplice di così) e loro, molto gentilmente ci hanno indicato la strada. Il problema ora era uscire dal teatro! Dopo qualche minuto in cui la macchina di Ale si è trasformata in super-fuoristrada su una strada sterrata con delle erbacce talmente alte che sembrava di essere nella giungla (il nostro dubbio che fosse una strada sbagliata era fondato), abbiamo ritrovato la retta via, e giungendo all'uscita posteriore del teatro, ecco la visione: Eli aveva fatto fermare l'auto in cui viaggiava e stava firmando autografi ad un gruppetto di fans!! Io e Ale ci siamo precipitati verso di lei (lasciando anche l'auto di Ale aperta...) e dopo un paio di minuti è arrivato il nostro turno!!
Ecco il mio intelligente discorso con Eli:
Io: "Ciao Eli!"
Elisa: "Ciao!!!"
Io: "Maurizio... grazie mille!" (stava chiedendo i nomi di tutti per le dediche, e così ne ho approfittato e gliel'ho fatta fare sul libretto del suo cd)
Io: "Non riposarti troppo eh? Noi ti aspettiamo!!"
Elisa: "Eeeeh!" e si mette a ridere, porgendomi il libretto
Io: "Buonanotte Eli, grazie mille!"
Elisa: "Ciao, grazie a te!!"
Purtroppo c'erano altri ragazzi in fila, quindi ho potuto parlarle poco... quante cose avrei in realtà voluto dirle! Ma come si fa ad essere così dolci e disponibili? Era stanchissima (quest'estate ha fatto quasi 50 date del suo tour), eppure ha fermato la macchina e si è messa a fare autografi e dediche. E poi era bellissima dal vivo. Come si fa a non amarla? GRAZIE DI TUTTO, ELI!!!
E un altro grazie enorme ad Ale, che ieri sera si è prestata a tutti i miei colpi di testa e mi ha sostenuto in tutto quello che volevo fare (TVB!)
E grazie agli altri amici che hanno visto con noi il concerto: Carmen, Angi, Giò, Tony e Carlo (avete mai sentito musica come quella??)
Ed ora, una breve carrellata fotografica delle mie conquiste del "Pearl Days Tour" di quest'anno:
Locandina del tour, staccata da un pannello pubblicitario ad Andria (BA), dopo il concerto del 12 luglio 2005
Bidoncino salvacarta, sgraffignato dal TeatroTeam di Bari, dopo il concerto del 5 ottobre 2005
La dedica e l'autografo di Elisa sul mio album preferito... decisamente il pezzo forte! 
A mali estremi...
Allora, il momento è davvero imbarazzante... c'è una situazione che si protrae da troppo tempo (anni), e dato che non so più che pesci pigliare, chiedo consiglio a voi viandanti della rete. Vi illustro il problema (seguite il tutto per bene, perchè ho davvero bisogno dei vostri suggerimenti): c'è una certa persona che mi interessa, che d'ora in poi chiameremo Samantha, per comodità. Questa Samantha frequenta il quarto superiore nel mio ex liceo; non ci siamo mai presentati... soltanto qualche occhiata fugace quando anch'io ero ancora al liceo e Samantha passava davanti alla mia classe o ci incrociavamo casualmente nei corridoi. So il suo nome e il suo cognome, e so dove abita grazie a due persone:
- Persona N.1 - la mia amica Miry, che fa il quinto superiore nella stessa sezione di Samantha (e quindi le loro classi sono vicine). Miry e Samantha non sono amiche, si conoscono solo di vista e si saranno scambiate solo un paio di frasi in tutta la loro vita. Però Samantha è la migliore amica del cugino di una delle migliori amiche di Miry (scervellatevi un po' per comprendere bene il collegamento)
- Persona N.2 - la mia amica Gianky, che fino all'anno scorso, sempre nello stesso liceo, frequentava la stessa classe del fratello di Samantha. Gianky abita a pochi metri di distanza da Samantha, le due si conoscono ma si vedono raramente non essendo amiche, ma piuttosto legate dal fatto che Gianky ha frequentato per anni il fratello di Samantha a scuola
Ora... di Samantha invece so che gioca molto bene a pallavolo (la ricordo in una delle squadre della scuola), e poi il nulla. Siccome non sarò contento e soddisfatto finchè non l'avrò conosciuta, abbiate pietà di un povero sfigato, e collaborate... attendo con Ansia i vostri consigli (e Ansia li attende con me). L'autore del consiglio vincente avrà la mia gratitudine eterna ed un posto assicurato in Paradiso (ammesso che esista). A voi la parola!
Le avventure di Yashal & Ale
I primi tre giorni della mia settimana sono magnificamente stressanti. Trascorro i miei cari lunedì, i miei amati martedì, ed anche i miei adorati mercoledì quasi interamente in facoltà, avendo lezioni sia durante la mattina che nel pomeriggio. Ma tra appunti di diritto del lavoro e dispense di diritto penale, il momento più bello è quello del pranzo: alle 11.50 la campanella immaginaria dell'università suona per me e per la mia amica Ale, che ci catapultiamo fuori dall'edificio in cerca di nuove, fantastiche avventure! A un paio di giorni fa risalgono le nostre ultime peripezie: avevo in mente di spendere i soldi ricevuti da mia madre come regalo per l'onomastico, e così io ed Ale ci siamo fiondati in Corso Cavour, una delle vie che la mia città offre per i fanatici dello shopping. Dopo una decina di vetrine analizzate, ci imbattiamo in una troupe televisiva, di quelle che realizzano servizi per i TG: la fantastica giornalista in impeccabile tailleur nero intervistava tutti i viandanti che le capitavano sotto tiro. Io e Ale, dopo un'intera mattinata di lezioni, non eravamo decisamente nelle condizioni per poter comparire nel servizio di un telegiornale, che fosse quello di Canale 5 o quello di Tele Casalinghe Trendy. Dunque abbiamo cercato in tutti i modi di evitare il supplizio. La nostra oasi nel deserto è stata un'edicola posta tra la troupe e la strada: siamo sgattaiolati furtivamente dietro di essa, passando inosservati ai giornalisti che nel frattempo probabilmente erano intenti a chiedere ad una qualche 70enne i segreti per una vita sessuale attiva anche in età avanzata. Qualche minuto più in là abbiamo finalmente trovato il negozio degno di ricevere il mio dinero. Commessa gentile. Maglietta bella. Yashal felice. Quarantacinque euro. Portafogli triste. Usciti dal negozio, incrociamo un gruppo di signori distinti che colpiscono la nostra attenzione. Ale esclama: "Quell'uomo l'ho già visto prima... ah sì, è un amico di mio padre"! Il sole cocente iniziava a mietere le sue vittime. Quello che Ale aveva scambiato per un amico di suo padre, era in realtà l'attore che in "Centovetrine" interpretava Ettore Ferri, e se Ale l'aveva visto prima, poteva averlo fatto solo su Canale 5 alle 14.10 del pomeriggio. Metabolizzato l'incontro VIP, riecco spuntare la troupe televisiva. Stavolta niente edicole dietro cui sgattaiolare... sigh! Abbiamo atteso con ansia che una signora rubiconda fosse prelevata come cavia dalla giornalista, e ad una velocità di circa 200 km/h io ed Ale abbiamo superato l'ostacolo. Avete presente le scene con cui di solito si chiudono i servizi dei TG? Quelle scene orribili in cui le coppiette vengono riprese di spalle mentre passeggiano per le vie del corso? Bene, ho come la sensazione che mentre ci allontanavamo a gran velocità, io ed Ale fossimo stati ripresi in quel modo... Se in qualche servizio vedete un fantastico biondo che corre lungo Corso Cavour, con accanto una magnifica bruna (con una stella gialla sui jeans, in corrispondenza della natica destra), bene ragazzi: quelli siamo io ed Ale che fuggiamo lontano dalla troupe del TG, via, verso nuove mirabolanti avventure!